Auto classica in garage?

Tutti noi abbiamo auto (moderne) nei nostri garage, che utilizziamo più o meno tutti i giorni, ma cosa succede se la in fondo, dove il nostro garage si fa più scuro, abbiamo qualche nostro gioiellino, magari coperto da un telo impolverato, fermo da chissà quanto? Tutte le volte che ci passiamo vicino vorremmo farci un giro dedicarci qualche ora, ma il procrastinare diventa un’abitudine. Il solo sapere che c’è, già ci tranqillizza, sapere che quando voglio, lei è la che mi aspetta, e non importa se i pneumatici si saranno un po’ ovalizzati stando fermi, i freni si saranno bloccati (se a tamburo, è necessario metterlo in conto) il carburatore sarà da pulire e ci sarà odore di chiuso dentro l’abitacolo, queste cose si possono risolvere. Sono il prezzo da pagare per aver scelto di prenderci cura di un pezzo di storia, e poi averla maltrattata. Ecco cosa sono le auto classiche. Pezzi di storia. Le difficoltà se ne andranno di colpo al primo giro di motore quando dallo scarico vedremo uscire una bella nuvoletta scura, ed il suono dei cilindri invaderà il nostro spazio, costringendoci poi a fermare il tutto per evitare di soffocare. Abbiamo già fatto molto, il solo movimento di pistoni ed albero, contribuisce a lubrificare le parti più interne. D’accordo questo potrebbe essere il modo di tenere in vita la nostra bella durante il periodo invernale, quando fuori c’è brutto, ma con l’inizio della bella stagione, non ci sono più scuse! L’auto è stata pensata come mezzo di trasporto, quindi deve muoversi. E’ vero che noi in certi casi l’abbiamo trasformata quasi in un soprammobile, ma non va dimenticato il suo scopo primario. Pensiamola come una fortuna: avere la possibilità di andarcene in giro con capolavori da noi assemblati o restaurati, non è da tutti; un appassionato di quadri mica potrebbe andare a prendersi un aperitivo con un pezzo della propria collezione, e parcheggiarlo li proprio fuori dal bar..